Giugno - Agosto 2010

Nastri d'argento, trionfano Mine vaganti e La prima cosa bella

Cinema

Il film di Ferzan Ozpetek si è aggiudicato il premio come migliore commedia

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Taormina – Un vero trionfo per Mine Vaganti ai Nastri d’Argento 2010. Il film di Ferzan Ozpetek si è aggiudicato il premio come migliore commedia, Ennio Fantastichini quello come migliore attore non protagonista ex aequo con Luca Zingaretti per Il figlio più piccolo e La nostra vita. Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci, sempre nel cast della pellicola di Ozpetek, hanno vinto il premio come migliori attrici non protagoniste. Un ex aequo anche per loro, con Isabella Ragonese, che ha preso parte a La nostra vita e Due vite per caso. A Mine Vaganti è andato anche il riconoscimento alla fotografia e alla canzone ‘Sogno’, composta da Patty Pravo. Paolo Virzì invece ha portato a casa il Nastro come regista del miglior film per La prima cosa bella, per il quale Francesco Bruni e Francesco Piccolo sono stati premiati per la migliore sceneggiatura. Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli, invece, si sono distinte per la migliore interpretazione. Per Elio Germano, un altro ex aequo dopo Cannes: ai Nastri d’Argento ha vinto insieme a Christian De Sica, premiato per il suo ruolo nel drammatico Il figlio più piccolo di Pupi Avati. E la vera sorpresa dei Nastri d’Argento quest’anno è stata negli ex aequo: ben cinque, tre per gli attori, uno per l’opera prima ed un altro per il sonoro (un caso accaduto soltanto qualche anno fa per la categoria attore protagonista). Oltre al premio per l’attore protagonista, per l’attore non protagonista e l’attrice non protagonista, parità di verdetto anche per l’opera prima, che conferma il successo di Valerio Mieli con Dieci inverni e premia, insieme a lui, anche l’outsider Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) con un piccolo film caso che guadagna anche il Nastro d’Argento per la migliore colonna musicale firmata da Rita Marcotulli). E ancora, ex aequo per il sonoro in presa diretta: Carlo Missidenti (L’uomo che verrà) e Bruno Pupparo (La nostra vita).

La grande sfida quest’anno è stata tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Proprio La nostra vita, vincitore a Cannes con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella sono stati, infatti, i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle ‘cinquine’ dei candidati votate dai giornalisti iscritti al Sngci. In cinquina con loro si sono sfidati per conquistare il Nastro destinato al regista del Miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature). Oltre trenta, comunque, i film considerati quest’anno nelle candidature e nei premi speciali scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010.

I Nastri hanno sottolineato, comunque, il valore del grande cinema (Baarìa Nastro dell’anno) e quello di un film indipendente di qualità come Le quattro volte premiato con un Nastro speciale a Roma in occasione della serata per le ‘cinquine’ (tra le opere prime una menzione è andata anche a Non è ancora domani-La Pivellina). A Roma, erano stati consegnati anche i Nastri alla carriera a Ilaria Occhini, Armando Trovajoli, Ugo Gregoretti e al presidente del Festival di Cannes Gilles Jacob.


Nonostante i tagli, le polemiche sui finanziamenti e su una stagione complessivamente difficile per la cultura e lo spettacolo, i Nastri, come ha spiegato il presidente del Sngci Laura Delli Colli, confermano una forte vitalità del cinema italiano e il voto dei 150 giornalisti segnala l'alta qualità delle cinquine.


Dopo Taormina e la serata di premiazione al Teatro antico, condotta da Alessandra Martines e ripresa dalle telecamere di Raiuno, con la regia di Marco Aleotti, appuntamento alla Mostra di Venezia con il Premio ‘Pietro Bianchi’ che andrà a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo e con il Premio ‘Guglielmo Biraghi’ ai giovani Nicole Grimaudo e Michele Riondino, l’anno scorso andato a Laura Chiatti che ha ricevuto un premio speciale per la novità che ha espresso in Io, loro e Lara, grazie a Carlo Verdone, e che il Sngci condivide con L’Oréal Professionnel, in un’edizione che ha aggiunto agli ‘storici’ supporter dei Nastri d’Argento e del cinema italiano come Lancia, Antica Fratta, nuovi partner come Lancome e Web (e quest’anno Flavia Padovan, Officine Farneto, Radio Cinema e, come sempre, Laura Tonatto). Il Premio Lancia per il Cinema è andato ad Elio Germano.


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