Taormina arte, in arrivo un esercito di fan per i Jethro Tull
Si annuncia il gran pienone, stasera, per la festa in occasione delle 40 “candeline” di carriera dei “Jethro Tull”. Il quintetto inglese si esibirà senza allestimento scenico, per rispettare la naturale bellezza del Teatro Antico.
Taormina – Tutto pronto al Teatro Antico per la festa in occasione delle 40 “candeline” di carriera dei “Jethro Tull”. Si annuncia il gran pienone visto l'esercito di migliaia di fan che hanno già acquistato i biglietti al botteghino del Palazzo dei Congressi oppure tramite il sito “www.ticketone.it”.
Il quintetto inglese simbolo del prog - rock internazionale si esibirà, inoltre, senza allestimento scenico, per rispettare la naturale bellezza del teatro.
Dopo gli appuntamenti con Lorena Mckennit e Paolo Conte, Taormina Arte ha allestito un’altra splendida serata all'insegna del rock e di alcuni dei suoi interpreti.
I “Jethro Tull” calcano le scene di tutto il mondo dal lontano 1968 quando, nel panorama del rock internazionale arrivò l'album intitolato “This Was”. Un disco, che per i tempi, fu considerato innovativo e affascinante, dove il leader del gruppo Ian Anderson, poli-strumentista eccezionale, - estremamente rinomata è la sua tecnica di chitarra acustica, e altrettanto celebre è il suo approccio in chiave rock/blues al flauto traverso che ha ispirato numerosi altri artisti-, invece di suonare la chitarra o le tastiere, utilizzava il flauto per dare colore a un suono proveniente dal blues con qualche innesto jazz e rock.
I “Tull” si erano già costruiti un seguito come volto nuovo nella scena musicale underground di blues revival. Dopo le apparizioni a Hyde Park e al Sunbury Jazz and Blues Festival nell'estate del '68, la band ampliò i consensi proprio con la pubblicazione di “This Was” e del successivo “Stand Up”, uscito nel 1969, vera pietra miliare nella storia della band e della musica rock-progressive.
Le influenze classiche, jazz, folk ed etniche su Ian Anderson resero, poi, quel disco eclettico, un punto fermo per la storia iniziale del gruppo, che raggiunse il primo posto nelle classifiche inglesi e americane e lo portarono da un suono più tipicamente blues verso un'atmosfera che annuncia il progressive.
In arrivo, dunque, un gruppo storico che già sta suscitando la curiosità di tanti appassionati di questo modo di intendere il rock. Dopo più di 65 milioni di dischi venduti e più di 3mila concerti in 40 paesi, l’Italia rappresenta ancora un appuntamento fisso per la band. Al seguito di Anderson ci saranno: Martin Barre alle chitarre, con i Jethro Tull dal 1969, Doane Perry alla batteria, con 25 anni di militanza nella band, John O’Hara alle tastiere e David Goodier al basso.











