Incontro con Barry Hilton
Il cabarettista sudafricano è stato protagonista, del film “Finding Lenny”, una pellicola, proiettata al Teatro Antico
Grande verve ed ironia nell’incontro che è stato effettuato con Barry Hilton, nella saletta verde del Palacongressi, in occasione del Taormina Filmfest.
Il cabarettista sudafricano è stato protagonista, del film “Finding Lenny”, una pellicola, proiettata al Teatro Antico, che racconta un percorso tra cinema e l
o spirito sportivo in quel lontano paese in questi giorni palcoscenico dei mondiali di calcio. “La mia prima passione – ha detto Hilton, tra il serio ed il faceto, intervistato da Luca Di Leonardo – è sicuramente il cabaret. Mi avevano chiesto di partecipare ad altri film, ma per i miei impegni di spettacolo non ho mai avuto tempo. Per questa pellicola si sono svolte nove settimane di riprese. Il film ritrae il giorno del mio compleanno dove ho capito che mia moglie aveva una relazione. Il film risponde ad una mia esperienza personale. In ogni caso nella storia raccontata tutto accade per una ragione. La parte più difficile per me è stata quella di recitare parti drammatiche. Quanto faccio cabaret, spesso improvviso”.
Ma Hilton ha anche voluto lanciare un messaggio per il Sud Africa.
“Il mio parere è che il Sud Africa – ha detto il comico - non è un luogo così terribile. Chi vive in quel paese sta bene. Io amo il Sud Africa. Malgrado violenza e criminalità è una nazione come tutti gli altri dove si trovano città moderne ed antichi villaggi”.
Hilton ha anche pensato a Nelson Mandela. “E’ un grande uomo – ha affermato - se pensiamo che ha passato 27 anni in prigione. Ha sempre creduto nella forza aggregante dello sport. In ogni caso siamo una grande nazione, siate solidali con il Sud Africa”.









