Taormina Arte Award al regista iraniano Panahi
Il regista arrestato il marzo scorso per la partecipazione ai movimenti di protesta contro il regime iraniano
Faccia a faccia con il mondo al femminile iraniano. Il direttore artistico del Taormina FilmFest, Deborah Young ha incontrato nella saletta verde del Palazzo dei Congressi Fatemeh Motamed Aryia.
A soli quattordici anni inizia a recitare in teatro. Si diploma alla Facoltà delle arti di Teheran e grazie al cinema raggiungerà notorietà in patria e fuori. Ha partecipato ad oltre 40 film.
Gli amici la chiamano Simin compreso, Jafar Panahi il regista arrestato il marzo scorso per la partecipazione ai movimenti di protesta contro il regime iraniano, dopo la mobilitazione delle organizzazioni a difesa dei diritti umani e del mondo del cinema a livello internazionale. Il regista verrà rilasciato su cauzione dopo due mesi. A Panahi è stato attribuito il “Taormina Arte Award”.

”Era stato indicato quale membro della giuria del festival di Cannes – ha raccontato Simin – ma non ha potuto partecipare perché rilasciato solo due giorni dopo la fine del festival. Anche a Taormina non potrà ricevere personalmente il riconoscimento”.
Ruolo della donna in Iran e la grande partecipazione popolare a questa forma artistica nel suo paese, sono state al centro dell’attenzione di tale appuntamento con un mondo artistico che subisce tanti contrasti.
“C’è per fortuna – ha detto Simir – un grande sostegno del cinema da parte della popolazione. Spesso gli attori possono dire la propria anche grazie a questa forza. In ogni caso bisogna contrastare vecchi retaggi della nostra cultura. Forse gli attori hanno una maggiore facoltà di espressione perché sono considerati ad un grado superiore di cultura”.









